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Sanità: è ora di cambiare!

14 October 2017 |  Clap Roma
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Verso lo Sciopero generale e sociale del 10 novembre ::

Giovedì 2 novembre, ore 17 presso via dei Reti 35 (San Lorenzo) Aula A ::

Con il Decreto firmato dal Presidente Zingaretti lo scorso 5 ottobre, un’altra novità normativa importante si afferma nella Regione Lazio: le strutture sanitarie private, che richiedono l’accreditamento o già accreditate, dovranno assumere con contratti a tempo indeterminato buona parte del loro personale. Più precisamente, le strutture private già accreditate dovranno stabilizzare il 75% del personale in servizio entro il 30 novembre 2017, l’80% entro il 31 dicembre del 2018. Un passo importante, che risponde a una delle rivendicazioni che presentammo alla Cabina di Regia SSR l’8 marzo scorso, durante lo Sciopero globale delle donne, e poi a seguire nella grande assemblea del 14 giugno. È noto, infatti, come nelle strutture private in convenzione si faccia abuso di finte partite Iva, imponendo disparità retributive e assenza di tutele per una fetta consistente delle lavoratrici e dei lavoratori. E, chi alza la testa (vedi “Villa delle Querce”), viene licenziato.

Un passo importante, che giudichiamo positivamente, ma non definitivo. Ridurre l’abuso, è evidente, non vuol dire eliminarlo. E vale la pena aggiungere che nella Sanità privata accreditata del Lazio persistono criticità importanti, dalle carenze di organico alla turnazione spesso estenuante, dal blocco del CCNL alla chiusura di interi reparti/servizi, seguendo la logica del profitto e non certo quella dell’offerta assistenziale (è il caso dell’Aurelia Hospital, di Ostericia/Ginecologia e della sala parto, con il licenziamento di 19 ostetriche e infermieri; attacco diretto, vale la pena aggiungere, all’autodeterminazione delle donne nella scelta della maternità).

Rimane al momento sospesa la vicenda degli “esternalizzati”. Dopo l’impugnazione da parte del Consiglio dei Ministri della Legge 4/2017, la Regione e le ASL hanno avviato le nuove procedure concorsuali per la stabilizzazione dei precari interni, ma nulla è stato fatto per chi, seppur formalmente dipendente o collaboratore con partita Iva di Cooperativa, sostanzialmente lavora in regime di subordinazione nelle strutture sanitarie pubbliche, e da anni ne garantisce il funzionamento. Non sono state definite inoltre, come da noi richiesto, regole certe per tutti i cambi di appalto, e si continua a rimuovere l’urgenza politica: mettere fine al processo di privatizzazione a mezzo di “esternalizzazioni” ‒ che tra l’altro impongono alla Regione e ai cittadini tutti costi maggiori ‒ e favorire un pieno diritto alla Salute.

Per tutto ciò, e dopo le interlocuzioni positive degli scorsi mesi, abbiamo richiesto un nuovo incontro alla Cabina di Regia SSR. Incontro che ci è stato accordato e che si svolgerà nei prossimi giorni.

Augurandoci di raccogliere risposte concrete, guardiamo però avanti. Consapevoli che la strada da fare per conquistare una Sanità pubblica di qualità, giusta nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori e ovviamente dei pazienti, è ancora lunga. Ci prepariamo dunque, come annunciato durante l’estate, a mobilitarci sotto il Ministero della Salute. Lo faremo il 10 novembre prossimo, animando lo Sciopero generale proclamato dal sindacalismo di base (COBAS, USB, Unicobas). Una mobilitazione romana, del Lazio, ma con delegazioni nazionali. Perché la piaga dei tagli, degli appalti e delle “esternalizzazioni”, della precarietà e delle sotto-retribuzioni, riguarda il paese tutto, ed è giunto il momento di cambiare direzione. Senza lavoro di qualità, non è possibile qualità del servizio.

Giovedì 2 novembre, ore 17, ASSEMBLEA PUBBLICA,

per raccontare gli sviluppi del confronto con la Cabina di Regia SSR e, soprattutto, per organizzare la nostra comune partecipazione allo Sciopero e alla mobilitazione del 10 novembre.

“La Salute NON si appalta”

Lavoratrici e lavoratori: Policlinico Umberto I, Policlinico Tor Vergata, Casa di Cura “Villa delle Querce”, Coop. “Capodarco”, ASL Roma 1, ASL Frosinone, Sant’Andrea, Pertini, IFO, Spallanzani, Università “Sapienza”.

Per informazioni: 347 0913692 | 339 2141091

CLAP – Camere del Lavoro Autonomo e Precario

COBAS Privato e Sanità Università e Ricerca