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Sanità | Sciopero riuscito, strappato incontro col Ministero alla Salute!

11 November 2017
10 novembre

Comunicato stampa – Roma 11 novembre ::

Sciopero riuscito, strappato incontro col Ministero alla Salute!

La mobilitazione va avanti: contro la precarietà e per i diritti di chi lavora; per il Diritto alla Salute di tutti i cittadini.

Quella di ieri è stata una importante giornata di lotta e di partecipazione. Uno Sciopero riuscito, che ha visto protagonisti lavoratrici e lavoratori di settori diversi (Sanità, Scuola, Trasporti, Logistica, Servizi, ecc.), ma accomunati dalla stessa esigenza: riconquistare la dignità del lavoro, combattere la precarietà, la disuguaglianza salariale e contrattuale.

Una mattinata importante per la Rete “La Salute NON si appalta”. Oltre lo Sciopero, il presidio gremito sotto il Ministero della Salute. Centinaia di lavoratrici e lavoratori della Sanità pubblica esternalizzata e di quella privata (accreditata), provenienti da Roma e dal Lazio, ma anche da altre regioni (Toscana, Liguria, Abruzzo, ecc.), hanno unito le forze e raccontato le loro storie. Storie che parlano di disparità, nel lavoro e nei diritti. E che chiariscono gli effetti del definanziamento e dell’aziendalizzazione della Sanità pubblica, della logica degli appalti, ormai prevalente.

Lo avevano già fatto con la Lettera aperta, e lo hanno ribadito ieri mattina durante il presidio: lavoratrici e lavoratori della Rete hanno richiesto a gran voce di essere ricevuti dalla Ministra Beatrice Lorenzin, per poter presentare istanze e rivendicazioni. L’incontro è stato ottenuto e una delegazione di 8, tra lavoratrici/lavoratori e attivisti sindacali, si è confrontata con alcuni funzionari del Ministero, della Segreteria della Ministra e del Capo di Gabinetto Giuseppe Chiné.

Nell’incontro, la delegazione della Rete ha avuto modo di insistere tanto sulle vertenze più specifiche quanto sui problemi che più complessivamente affliggono la Sanità, minando fortemente il Diritto alla Salute dei cittadini. In merito alle vertenze, particolare attenzione è stata dedicata a due temi: 1. Il pieno ripristino della Legge 4/2017 della Regione Lazio, dunque la revoca dell’impugnazione da parte del Consiglio dei Ministri, affinché nelle nuove procedure concorsuali lavoratrici e lavoratori “esternalizzati” possano vedere riconosciuti gli anni di lavoro svolti nelle strutture sanitarie pubbliche; 2. La parificazione tra pubblico e privato accreditato, dal punto di vista contrattuale e, soprattutto, nel contrasto delle finte partite Iva. Se rispetto al secondo punto il Ministero ha rinviato alla normazione regionale, sul primo ha preso impegno ad approfondire, alla ricerca di una soluzione che possa finalmente restituire dignità a chi, da anni, lavora in regime di esternalizzazione e subisce precarietà e sotto-compensi.

Attendiamo dunque risposte concrete. Ma, nell’attesa, non staremo fermi. La mobilitazione della Rete “La Salute NON si appalta” va avanti, quella di ieri è stata una tappa importante ma il cammino è ancora lungo. Vogliamo che il lavoro nella Sanità conquisti parità e diritti, vogliamo un vero Diritto alla Salute, sappiamo che senza qualità del lavoro non c’è qualità del servizio.

“La Salute NON si appalta”

Lavoratrici e lavoratori: Policlinico Umberto I, Policlinico Tor Vergata, Casa di Cura “Villa delle Querce”, Coop. “Capodarco”, ASL Roma 1, ASL Frosinone, Sant’Andrea, Pertini, IFO, Spallanzani, Università “Sapienza”.

Per informazioni: 347 0913692 | 339 2141091

CLAP – Camere del Lavoro Autonomo e Precario

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