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Almaviva | Basta ricatti, basta sfruttamento!

14 January 2017 |  Clap

Sabato 21 in piazza con lavoratrici e lavoratori licenziate/i

:: Riportiamo l’appello dei 1.666 licenziati da Almaviva che si sono costituiti in comitato e stanno portando avanti la loro battaglia. Sabato 21 Gennaio saranno in corteo a Roma e CLAP sarà in piazza al loro fianco, sostenendo ogni iniziativa e mettendosi a disposizione in tutte le tappe di una lotta fondamentale non solo per i lavoratori direttamente coinvolti.

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#StopVoucher | Spezziamo la catena dello sfruttamento e della precarietà

27 December 2016 |  Clap Padova

Nuove mobilitazioni a Padova

Nel corso del pomeriggio di mercoledì 21 Dicembre, a Padova le Camere del Lavoro Autonomo e Precario hanno animato una nuova iniziativa nell’ambito della campagna nazionale #StopVoucher, che nel corso dell’autunno ha attraversato le strade e le piazze di Roma e Napoli per denunciare il crescente abuso dei cosiddetti “buoni lavoro” da parte dei datori di lavoro.

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Foto Fabio Cimaglia / LaPresse.12-03-2014 Roma.Politica.Conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri.Nella foto Giuliano Poletti..Photo Fabio Cimaglia / LaPresse.12-03-2014 Rome (Italy).Press conference after the Council of Ministers.In the photo Giuliano Poletti

Ministro Poletti: “pistola” puntata contro una generazione

20 December 2016 |  Clap Roma

Poletti che rimane ministro? Lo conosciamo bene ed è «meglio non averlo tra i piedi». Anzi no, non intendevamo questo, evidentemente ci siamo espressi male e ce ne scusiamo. È bene che i ministri possano «fare esperienze» al governo, basta che dopo abbiano la «possibilità di tornare» alle elementari per esprimere le proprie energie e capacità, soprattutto nelle cene con i protagonisti di Mafia Capitale. Vi ha fatto sorridere questo errata corrige? E quello del ministro? A noi per niente, anzi. Ce lo potevamo aspettare da un uomo di tal spessore intellettuale e comunque una dichiarazione a mezzo stampa, se confrontata col fatto che Poletti ha definitivamente condannato, via Jobs Act, milioni di persone ad una vita di precarietà e ricatto, sembra ben poca cosa.

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Operatori precari ricollocano disoccupati?

4 December 2016

Riceviamo e rilanciamo la Lettera aperta dei precari di Italia Lavoro rivolta al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti e al Presidente dell’ANPAL Maurizio Del Conte. La verità sulle politiche attive, raccontata da chi ci lavora, da anni, senza stabilità né garanzie. ||

Roma, 2 dicembre 2016

All’attenzione

Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

Dott. Giuliano Poletti

Al Presidente dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro

All’Amministratore unico di Italia Lavoro

Prof. Maurizio Del Conte

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Focus

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Il sacrificio del posto di lavoro sull’altare del profitto

6 January 2017 |  Avvocato Tommaso Gianni

La Cassazione con la sentenza n. 25201 del 7 dicembre 2016 ha accolto il ricorso proposto dalla società Riva del sole Spa contro la decisione della Corte di Appello di Firenze, che aveva dichiarato illegittimo il licenziamento intimato nei confronti di un dipendente della società in quanto “motivato soltanto dalla riduzione dei costi e, quindi, dal mero incremento del profitto”. Ribaltando la pronuncia di secondo grado, la Suprema Corte afferma che la soppressione di un’individuata posizione lavorativa potrà essere giustificata anche solo dalla ricerca di un incremento della redditività dell’impresa. Nel testo che segue le CLAP analizzano tale sentenza, rilevandone le criticità e avvertendone la pericolosità dei suoi contenuti, anche sotto il profilo costituzionale.

 

Ai fini della legittimità del licenziamento individuale intimato per giustificato motivo oggettivo ai sensi dell’art. 3 della Legge n. 604 del 1966, l’andamento economico negativo dell’azienda non costituisce un presupposto fattuale che il datore di lavoro debba necessariamente provare e il giudice accertare, potendo il riassetto aziendale essere giustificato anche solo dalla ricerca di una maggior redditività dell’impresa. >> Read more

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Più sorrisi? Più soldi! Un mese di lavoro gratuito per le campagne umanitarie

19 December 2016 |  Una ex lavoratrice
Viviamo un’epoca in cui la narrazione è arma nelle mani di chi vuole schiacciare lavoratrici e lavoratori, le loro rivendicazioni, i loro diritti: secondo noi, non è possibile ritirarsi da questo campo di battaglia. Narrare il lavoro, e sopratutto le lotte sul lavoro, vuol dire aumentare le possibilità di riconoscersi, di fare male a chi sta usando la crisi come strumento per arricchirsi alle spalle dei molti che invece continuano a pagarla. Con questo primo testo vogliamo inaugurare una sezione nella quale (ri)costruire saperi sul lavoro e sulle lotte, e rendere pubblica quella realtà sommersa che viene offesa ogni giorno ma che centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori conoscono perfettamente. Il modo migliore – pensiamo – per usare la realtà e rovesciarla sulla testa di chi tenta di nasconderla o modificarla per i propri interessi. Invitiamo quindi tutte/i quelle/i che ne avessero voglia a raccontarci la loro storia, anche in forma anonima, inviandola a info@clap-info.net. Perché tutte le storie, grandi o piccole che siano, hanno e la necessità di essere narrate dalla bocca dei protagonisti, se vogliono diventare immortali.

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Chi ha paura della marea?

4 December 2016

Se le donne di tutto il mondo fanno moltitudine. L’editoriale di Infosex – Esc Atelier dopo la marea #NonUnaDiMeno del 26 novembre e l’assemblea del 27, verso lo sciopero globale delle donne del prossimo 8 marzo. ||

26 novembre 2016: Roma è tornata a essere bella. Donne di tre generazioni differenti hanno aperto e attraversato una manifestazione oceanica, moltitudinaria, di oltre duecentomila corpi sessuati che hanno rotto e diradato la nebbia della prima mattina, il grigio, l’asfissia e l’immobilismo che ormai sembravano regola, battito monotono e irreversibile, del quotidiano. Il sole splende di nuovo, le strade pulsano di vita, desiderio, gioia, quei corpi si intrecciano, confondono, compongono: è marea.

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Final Statement of the TSS Meeting in Paris

11 November 2016

Il 21-23 ottobre CLAP ha preso parte al meeting della Transnational Social Strike Platform che si è svolto a Parigi. A seguire la traduzione italiana (a cura di s|connessioni precarie) del documento finale; che racconta la discussione, i soggetti presenti, le sfide organizzative, le prossime tappe.

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English

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Appuntamenti

Oct 20 22:30

Roma | Torcida Precaria @ San Lorenzo

San Lorenzo, Piazza dei Sanniti Roma

Oct 19 17:00

Roma | #STOPVOUCHER: assemblea verso lo Sciopero H24

Università "Sapienza", Piazzale Aldo Moro Roma

Oct 21 10:30

Oct 19 19:30

Padova | #STOPVOUCHER: Verso lo sciopero del 21 Ottobre

BiosLab, Via Brigata Padova Padova

Sep 05 17:30

Napoli | Assemblea cittadina, Sciopero del 21 ottobre

Università Orientale, Palazzo Giusso Napoli

Sep 29 18:00

Sep 12 17:30

Riparte lo sportello di CLAP – Roma

Esc, Atelier autogestito, via dei Volsci 159 Roma

Jul 07 20:00

Jun 25 15:00

Jun 18 20:30

Chi siamo

Chi siamo

Come nascono le CLAP

La precarietà è la condizione contemporanea del lavoro e della vita. Ha cominciato ad esserlo, soprattutto per le giovani generazioni, a partire dalla metà degli anni ’90, si è consolidata negli anni zero, con la crisi è divenuta, propriamente, condizione generalizzata. Tanto che sono venute meno le demarcazioni, ancora evidenti solo un decennio fa, tra lavoro precario e lavoro stabile e, con l’approfondimento della catastrofe economica nell’Eurozona, tra lavoro e disoccupazione.

Sarebbe più opportuno, per afferrare con una parola il mercato del lavoro, e raccontare le nostre vite, usare la nozione di transizione: da un lavoro precario all’altro, dalla partita Iva al contratto precario (e viceversa), dall’impiego stabile alla disoccupazione. Ancora: da un paese all’altro, assumendo che oggi le migrazioni non riguardano più soltanto le popolazioni del Sud o dell’Est del mondo, ma coinvolgono con forza giovani e meno giovani del Sud Europa.

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Solidarity Forever

DI FRANCESCO RAPARELLI**

Appunti sul sindacalismo rivoluzionario americano e quello da costruire in Europa

1. A conclusione dell’opuscolo curato dal Collettivo di “Primo maggio”, La tribù della talpe, Sergio Bologna presenta stenograficamente i tratti qualificanti della «leggenda» dell’Industrial Workers of the World e, parafrasando Mario Tronti e il suo Lenin in Inghilterra (1964), propone: «IWW a Torino» (BOLOGNA 1978). Dalla fabbrica alla società, dalla centralità dell’operaio-massa alla circolazione delle merci, la logistica: questo il passaggio imposto dalla ristrutturazione capitalistica targata Agnelli. Se alla fabbrica si sostituisce il territorio, allora, questa l’ipotesi politica di Bologna, decisivo riscoprire la storia del sindacalismo rivoluzionario americano, le sue forme organizzative e di lotta, il suo piglio combattivo, generoso e libero dalle ideologie.

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