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Banksy

Orizzontale, innovativo, combattivo: le sfide del sindacalismo sociale

16 June 2017 |  Clap

:: Roma 23-24 giugno – Assemblea nazionale CLAP

:: Camere del Lavoro Autonomo e Precario. Sono passati quattro anni da quando abbiamo lanciato la sfida: una sfida collettiva, irrinunciabile, in continua trasformazione.

Collettiva, perché fin dal primo momento si è composta delle energie di tante e tanti che, a partire da storie diverse, si stavano ponendo lo stesso interrogativo: come dotarsi di strumenti in grado di rispondere all’attacco che, senza freni e frontiere, viene sferrato contro lavoratrici e lavoratori? Come costruire un sindacato di nuova specie capace di sottrarre alla solitudine tutti coloro che vengono da troppo tempo ritenuti non organizzabili, cancellati dalle mappe di tutte quelle organizzazioni pachidermiche che avrebbero dovuto difenderli e rappresentarli?

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14.06 - 3

Basta precarietà, Salute bene comune!

15 June 2017 |  Clap Roma

200 lavoratrici e lavoratori incontrano la Regione Lazio

:: Comunicato stampa – Roma 15.06

:: Una bella assemblea, di circa 200 tra lavoratrici e lavoratori della Sanità di Roma e del Lazio, è stata quella che abbiamo animato ieri pomeriggio presso il Teatro Mongiovino, a Garbatella. Primo passo di una Rete, “La Salute NON si appalta”, che connette figure professionali diverse, accomunate dalle condizioni di precarietà, fragilità contrattuale ed economica, proprie di chi lavora nel Servizio Sanitario “esternalizzato” o privato in convenzione. Una prima, importante, interlocuzione pubblica con la Regione Lazio: con Egidio Schiavetti, della Cabina di Regia Sanità, e Marta Bonafoni, Consigliera regionale (Mdp) e parte della Commissione consiliare Salute e Politiche sociali.

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Sanità: assemblea pubblica con la Regione Lazio

6 June 2017 |  Clap Roma

Basta precarietà | No alla Sanità-azienda

:: Diritti per tutte e tutti!

:: Da anni la Sanità del Lazio è commissariata. Anni in cui il prezzo più alto è stato pagato dai cittadini, cui è spesso spettato un servizio inadeguato, e dalle lavoratrici e dai lavoratori, impiegate/i in una vera e propria giungla di appalti, esternalizzazioni, condizioni contrattuali segnate da precarietà e sfruttamento. Questo è il primo aspetto che vogliamo sottolineare con forza: i diritti di chi lavora nella Sanità pubblica e in quella privata convenzionata sono i diritti di tutti i cittadini. Diritti per una sanità pubblica, qualificata e universale, che sappia rispondere ai bisogni di prevenzione, cura e riabilitazione!

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Operatori ANPAL

Basta precarietà| Operatori ANPAL Servizi

1 June 2017
Martedì 13 giugno speakers’ corner sotto il Ministero del Lavoro
Contratti e piano di stabilizzazione immediato per gli operatori di ANPAL Servizi.

Le dichiarazioni di intenti del premier Gentiloni, del Ministro Poletti e del Presidente di Anpal Del Conte sull’importanza strategica delle politiche attive del lavoro in Italia non trovano conferma nel quadro di assoluta instabilità del sistema. L’elevato tasso di precarietà e l’incertezza sul futuro occupazionale degli 800 operatori delle politiche attive in scadenza il 31 luglio (e nei mesi successivi del 2017) e delle migliaia di operatori dei Centri per l’Impiego incidono direttamente sui programmi e sulle attività, indebolendo la capacità di erogazione dei servizi. Uno degli esempi più evidenti sono i Piani per la riqualificazione dei lavoratori in esubero e le nuove modalità di gestione delle crisi d’impresa. Il “Modello Almaviva”, oggetto di attenzione nel dibattito politico e mediatico, in che modo può diventare una best practice se sono precari gli operatori che dovrebbero ricollocare e riqualificare i disoccupati?

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Focus

Dovete-darci-il-denaro

7 Tesi sul Reddito di base

23 June 2017 |  Clap Roma

In vista della Tavola rotonda di domani pomeriggio (24.06, ore 17), ultimo atto dell’Assemblea nazionale che avrà inizio oggi alle 18 presso Esc, un contributo alla discussione da parte delle Camere del Lavoro Autonomo e Precario di Roma. ::

1. Il Reddito di base non è il Reddito minimo garantito. A differenza del Reddito minimo garantito, fortemente condizionato dai livelli di reddito del richiedente, dalla sua specifica collocazione nel mercato del lavoro e, soprattutto, dall’accettazione di qualsiasi offerta di lavoro così come dagli obblighi formativi, il Reddito di base è una misura universale e incondizionata, finanziata dalla fiscalità generale. Il carattere incondizionato, occorre precisare, è elemento fondamentale della rivendicazione, che sarebbe altrimenti spuntata, strumento inadeguato nella battaglia che vogliamo combattere. Incondizionato, e quindi ostile a qualsiasi misura di workfare (welfare to work), impronta assai presente nelle proposte fin’ora avanzate dalle forze politiche e sindacali italiane; strumento di libertà e non di ricatto, di autonomia e non di governo della forza-lavoro e della povertà.

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L’ Albo dei morti viventi

19 June 2017

Il sesto appuntamento di ST.O.P ci catapulta in un mondo particolare: dopo mille lavoretti per pagarti gli studi sei pronto per l’ingresso principale nel mondo del lavoro…ne siete sicuri? Una visita guidata nel mondo “horror” di chi, neolaureata, prova ad accedere a una professione.

di Vera Nabokov

“Ma guarda che non sei la sola, non bisogna lamentarsi, è il mondo del lavoro (baby). Tutti hanno lo stesso problema e tutti si accontentano”.

Maledetti anni ’80. Maledetta generazione dei nostri genitori cresciuti con la subdola ideologia lavorista dove il solipsismo e le spalline delle giacche hanno trionfato su qualsiasi possibilità di considerare il mondo del lavoro ripartendo dalla comunione d’intenti e volontà, senza spazi per un ‘economia non globalizzata ed il respiro soffocato delle mobilitazioni di massa. >> Read more

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Generazione Z? Mi viene il vomito…

17 June 2017

“Repubblica” commenta una preoccupante indagine: circa 8 giovani su 10 sono disposti ad iniziare la propria carriera lavorando gratis. Triste e dispiaciuto il giornalista, per questo atteggiamento molto sconveniente da parte della “generazione Z”…ma è giusto che si senta così innocente?

di Francesco Armenio

«Sì! Stupendo! Mi viene il vomito! E’ più forte di me!». Così cantava Vasco Rossi nella sua «Stupendo», in cui a provocare il rigurgito sono gli anni ’80 della rivoluzione neoliberale, della distruzione delle alternative al modello economico dominante, del «non importa chi perdeva, le regole sono così». >> Read more

Polpette

“Food manager”? Servi polpette e sorridi

31 May 2017

Quinta Puntata di ST.O.P! STorie di Ordinaria Precarietà. Food manager? No, neolaureati che “sporzionano” polpette sentendosi mobili…

:: di Fabiana Fraulini

:: Finita l’università, consapevoli che la vostra laurea in Filosofia non vi darà grandi prospettive lavorative, con umiltà e poche speranze iniziate a inviare il vostro curriculum a qualsiasi azienda, agenzia per il lavoro e istituzione che vi viene in mente.

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Appuntamenti

May 12 18:00

Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di “Villa delle Querce”

Centro "AD GENTES" - Missionari Verbiti, via dei Laghi bis 52 Nemi

Apr 21 10:00

Garanzia Giovani | Napoli: sit-in sotto la Regione

Consiglio Regionale Campania, Napoli

Apr 20 16:00

Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di “Villa delle Querce”

Centro "AD GENTES", via dei Laghi bis 52 Nemi

Apr 04 14:00

Mar 28 16:00

Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di “Villa delle Querce”

Centro “AD GENTES” – Missionari Verbiti, via dei Laghi bis, 52 Nemi

Feb 17 19:30

Roma | SHE STRIKES!

Strike spa, Via U. Partini 21 Roma

Oct 20 22:30

Roma | Torcida Precaria @ San Lorenzo

San Lorenzo, Piazza dei Sanniti Roma

Oct 19 17:00

Roma | #STOPVOUCHER: assemblea verso lo Sciopero H24

Università "Sapienza", Piazzale Aldo Moro Roma

Oct 21 10:30

Chi siamo

Chi siamo

Come nascono le CLAP

La precarietà è la condizione contemporanea del lavoro e della vita. Ha cominciato a esserlo, soprattutto per le giovani generazioni, a partire dalla metà degli anni ’90, si è consolidata negli anni zero; con la crisi è divenuta, propriamente, condizione generalizzata. Tanto che sono venute meno le demarcazioni, ancora evidenti solo un decennio fa, tra lavoro precario e lavoro stabile e, con l’approfondimento della catastrofe economica nell’Eurozona, tra lavoro e disoccupazione.

Sarebbe più opportuno, per afferrare con una parola il mercato del lavoro, e raccontare le nostre vite, usare la nozione di transizione: da un lavoro precario all’altro, dalla partita Iva al contratto precario (e viceversa), dall’impiego stabile alla disoccupazione. Ancora: da un paese all’altro, assumendo che oggi le migrazioni non riguardano più soltanto le popolazioni del Sud o dell’Est del mondo, ma coinvolgono con forza giovani e meno giovani del Sud Europa.

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Solidarity Forever

DI FRANCESCO RAPARELLI**

Appunti sul sindacalismo rivoluzionario americano e quello da costruire in Europa

1. A conclusione dell’opuscolo curato dal Collettivo di “Primo maggio”, La tribù della talpe, Sergio Bologna presenta stenograficamente i tratti qualificanti della «leggenda» dell’Industrial Workers of the World e, parafrasando Mario Tronti e il suo Lenin in Inghilterra (1964), propone: «IWW a Torino» (BOLOGNA 1978). Dalla fabbrica alla società, dalla centralità dell’operaio-massa alla circolazione delle merci, la logistica: questo il passaggio imposto dalla ristrutturazione capitalistica targata Agnelli. Se alla fabbrica si sostituisce il territorio, allora, questa l’ipotesi politica di Bologna, decisivo riscoprire la storia del sindacalismo rivoluzionario americano, le sue forme organizzative e di lotta, il suo piglio combattivo, generoso e libero dalle ideologie.

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