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Luigi Ferrajoli: «Contro le diseguaglianze ci vuole il reddito universale»

20 July 2017 |  Roberto Ciccarelli

Luigi Ferrajoli, in dieci anni la povertà in Italia è raddoppiata. Quali sono state le politiche che hanno generato questo fenomeno?

Nasce da politiche che hanno soppresso i vincoli ai poteri del mercato che sono diventati poteri assoluti e selvaggi, hanno provocato in tutto il mondo, e non solo in Italia, un trasferimento di quote di Pil dal lavoro al capitale, dai poveri ai ricchi. Luciano Gallino calcolò nel suo ultimo libro che negli ultimi anni 240 miliardi di euro, il 15% del pil, sono stati trasferiti al capitale. È un fenomeno gigantesco, sintomo di un ribaltamento del rapporto tra politica e economia. Non è più la politica che governa la economia, ma è l’economia che detta regole alla politica. La politica ha favorito questo processo liberalizzando i capitali e abbattendo le garanzie del lavoro e i salari, cancellando i diritti.

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Sanità | La mobilitazione NON si ferma!

13 July 2017 |  Clap Roma

Comunicato stampa – Roma 13.07.2017

:: Diritti e dignità per le lavoratrici e i lavoratori della Sanità!

:: Diritto alla Salute per tutte e tutti!

:: Un’assemblea partecipata e combattiva quella che ha visto protagonisti ieri, presso Esc Atelier autogestito, le lavoratrici e i lavoratori della Sanità della Rete “La Salute NON si appalta”. Dopo la conquista importante della Legge 4, e il confronto pubblico riuscito con la Regione Lazio dello scorso 14 giugno, la doccia fredda del 28 giugno, ovvero l’impugnazione da parte del Consiglio dei Ministri della Legge 4 stessa.

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Regione - 14.07.2016

Sanità Lazio: il Governo contro precari ed “esternalizzati”

30 June 2017 |  Clap

Roma 30.06.2017 – Comunicato stampa

:: Giù le mani dalla Legge regionale n. 4!

:: Basta precarietà!

:: Apprendiamo con sgomento, preoccupazione e rabbia, che mercoledì scorso il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali Enrico Costa, ha deliberato l’impugnazione davanti alla Corte costituzionale della Legge regionale n. 4, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Lazio il 5 aprile, ed entrata in vigore il 2 maggio scorso.

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CLAP - 23 giugno 2017

Dopo il 23-24 giugno | Le nuove sfide del sindacalismo sociale

28 June 2017 |  Clap

Brevi considerazioni a partire dall’Assemblea nazionale delle Camere del Lavoro Autonomo e Precario

:: Organizzare gli “inorganizzabili”, tutelare chi di tutele non ha mai vista neanche l’ombra, ricomporre le figure del lavoro polverizzato e diviso, conquistare e consolidare diritti ai tempi del Jobs Act. Le sfide poste dal sindacalismo sociale sono allo stesso tempo avvincenti e complesse.

Il 23 e il 24 giugno, a ormai quattro anni dalla nostra nascita, abbiamo provato a costruire un evento che fosse momento di confronto con lavoratrici e lavoratori, attivisti e attiviste per discutere le forme organizzative di cui ci siamo dotati e ci doteremo, e i temi da mettere al centro nei percorsi di lotta. Brevemente consegniamo a tutte e tutti alcune, brevi, considerazioni in merito.

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SOLIDARIETA' CON ALESSIA E LORENZO: RISPETTO DELLA LIBERTA' DI DISSENSO E SINDACALE! GRAVISSIMA LA SOSPENSIONE DECISA DALL'OSPEDALE SPALLANZANI..

11likes0comments1 week ago

"...sono gentili, umili, volenterosi con un'ottima resistenza fisica e senza alcuna pretesa dal punto di vista retributivo, professionale o di..

22likes3comments3 weeks ago

Focus

Donne per il Basic Income

Note sul Rapporto annuale dell’INPS

10 July 2017

:: di Tavolo Lavoro e Welfare – Non Una Di Meno (Roma)

:: Non vi è rapporto annuale di fonte istituzionale che non ricordi a questo paese le profonde discriminazioni che le donne vivono dentro e fuori il mercato del lavoro. È ora la volta del Rapporto annuale dell’INPS che, nell’analisi dei dati pensionistici, misura anche il “prezzo”, in termini retributivi, che le donne lavoratrici pagano quando decidono di diventare madri. Si tratta di una perdita secca relativa al proprio reddito che, a soli due anni dalla nascita di un figlio o una figlia, si aggira attorno al 35%. Una donna su quattro circa, nei 24 mesi successivi alla nascita del bambino o della bambina, si trova infatti costretta a lasciare la propria occupazione a causa delle enormi barriere che incontra nel preservare il proprio posto di lavoro. Difficoltà di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, sovraccarico del lavoro riproduttivo e domestico, l’ormai rarefatta offerta pubblica di servizi all’infanzia, alla cura degli anziani e dei disabili, condannano sempre più spesso le donne alla disoccupazione forzata e al ruolo di supplenti permanenti del welfare state in via di dissoluzione. Ma anche per coloro che riescono, dopo la gravidanza, a mantenere il lavoro (perlopiù precario), la discriminazione non tarda a palesarsi: in media, dopo la nascita della figlia o del figlio, nella busta paga queste donne trovano il 10% in meno del proprio precedente stipendio.

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7 Tesi sul Reddito di base

23 June 2017 |  Clap Roma

In vista della Tavola rotonda di domani pomeriggio (24.06, ore 17), ultimo atto dell’Assemblea nazionale che avrà inizio oggi alle 18 presso Esc, un contributo alla discussione da parte delle Camere del Lavoro Autonomo e Precario di Roma. ::

1. Il Reddito di base non è il Reddito minimo garantito. A differenza del Reddito minimo garantito, fortemente condizionato dai livelli di reddito del richiedente, dalla sua specifica collocazione nel mercato del lavoro e, soprattutto, dall’accettazione di qualsiasi offerta di lavoro così come dagli obblighi formativi, il Reddito di base è una misura universale e incondizionata, finanziata dalla fiscalità generale. Il carattere incondizionato, occorre precisare, è elemento fondamentale della rivendicazione, che sarebbe altrimenti spuntata, strumento inadeguato nella battaglia che vogliamo combattere. Incondizionato, e quindi ostile a qualsiasi misura di workfare (welfare to work), impronta assai presente nelle proposte fin’ora avanzate dalle forze politiche e sindacali italiane; strumento di libertà e non di ricatto, di autonomia e non di governo della forza-lavoro e della povertà.

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L’ Albo dei morti viventi

19 June 2017

Il sesto appuntamento di ST.O.P ci catapulta in un mondo particolare: dopo mille lavoretti per pagarti gli studi sei pronto per l’ingresso principale nel mondo del lavoro…ne siete sicuri? Una visita guidata nel mondo “horror” di chi, neolaureata, prova ad accedere a una professione.

di Vera Nabokov

“Ma guarda che non sei la sola, non bisogna lamentarsi, è il mondo del lavoro (baby). Tutti hanno lo stesso problema e tutti si accontentano”.

Maledetti anni ’80. Maledetta generazione dei nostri genitori cresciuti con la subdola ideologia lavorista dove il solipsismo e le spalline delle giacche hanno trionfato su qualsiasi possibilità di considerare il mondo del lavoro ripartendo dalla comunione d’intenti e volontà, senza spazi per un ‘economia non globalizzata ed il respiro soffocato delle mobilitazioni di massa. >> Read more

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Generazione Z? Mi viene il vomito…

17 June 2017

“Repubblica” commenta una preoccupante indagine: circa 8 giovani su 10 sono disposti ad iniziare la propria carriera lavorando gratis. Triste e dispiaciuto il giornalista, per questo atteggiamento molto sconveniente da parte della “generazione Z”…ma è giusto che si senta così innocente?

di Francesco Armenio

«Sì! Stupendo! Mi viene il vomito! E’ più forte di me!». Così cantava Vasco Rossi nella sua «Stupendo», in cui a provocare il rigurgito sono gli anni ’80 della rivoluzione neoliberale, della distruzione delle alternative al modello economico dominante, del «non importa chi perdeva, le regole sono così». >> Read more

Appuntamenti

Jul 12 18:30

Assemblea della Rete “La Salute NON si appalta”

Esc, Atelier autogestito, via dei Volsci 159 Roma

Jun 23 18:00

Orizzontale, innovativo, combattivo: le sfide del sindacalismo sociale

Esc, Atelier autogestito, via dei Volsci 159 Roma

Jun 14 17:00

Sanità | Assemblea pubblica con la Regione Lazio

Teatro Mongiovino, Via Giovanni Genocchi 15 Roma

May 12 18:00

Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di “Villa delle Querce”

Centro "AD GENTES" - Missionari Verbiti, via dei Laghi bis 52 Nemi

Apr 21 10:00

Garanzia Giovani | Napoli: sit-in sotto la Regione

Consiglio Regionale Campania, Napoli

Apr 20 16:00

Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di “Villa delle Querce”

Centro "AD GENTES", via dei Laghi bis 52 Nemi

Apr 04 14:00

Mar 28 16:00

Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di “Villa delle Querce”

Centro “AD GENTES” – Missionari Verbiti, via dei Laghi bis, 52 Nemi

Feb 17 19:30

Roma | SHE STRIKES!

Strike spa, Via U. Partini 21 Roma

Chi siamo

Chi siamo

Come nascono le CLAP

La precarietà è la condizione contemporanea del lavoro e della vita. Ha cominciato a esserlo, soprattutto per le giovani generazioni, a partire dalla metà degli anni ’90, si è consolidata negli anni zero; con la crisi è divenuta, propriamente, condizione generalizzata. Tanto che sono venute meno le demarcazioni, ancora evidenti solo un decennio fa, tra lavoro precario e lavoro stabile e, con l’approfondimento della catastrofe economica nell’Eurozona, tra lavoro e disoccupazione.

Sarebbe più opportuno, per afferrare con una parola il mercato del lavoro, e raccontare le nostre vite, usare la nozione di transizione: da un lavoro precario all’altro, dalla partita Iva al contratto precario (e viceversa), dall’impiego stabile alla disoccupazione. Ancora: da un paese all’altro, assumendo che oggi le migrazioni non riguardano più soltanto le popolazioni del Sud o dell’Est del mondo, ma coinvolgono con forza giovani e meno giovani del Sud Europa.

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Solidarity Forever

DI FRANCESCO RAPARELLI**

Appunti sul sindacalismo rivoluzionario americano e quello da costruire in Europa

1. A conclusione dell’opuscolo curato dal Collettivo di “Primo maggio”, La tribù della talpe, Sergio Bologna presenta stenograficamente i tratti qualificanti della «leggenda» dell’Industrial Workers of the World e, parafrasando Mario Tronti e il suo Lenin in Inghilterra (1964), propone: «IWW a Torino» (BOLOGNA 1978). Dalla fabbrica alla società, dalla centralità dell’operaio-massa alla circolazione delle merci, la logistica: questo il passaggio imposto dalla ristrutturazione capitalistica targata Agnelli. Se alla fabbrica si sostituisce il territorio, allora, questa l’ipotesi politica di Bologna, decisivo riscoprire la storia del sindacalismo rivoluzionario americano, le sue forme organizzative e di lotta, il suo piglio combattivo, generoso e libero dalle ideologie.

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