precarietà

Precari Agenas | Lettera aperta al Ministro Speranza

24 November 2020 |  Clap

Pubblichiamo la lettera aperta, già apparsa su ilmanifesto.it (link in fondo all’articolo), che le/i precarie/i di Agenas (l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) hanno rivolto al Ministro Roberto Speranza. Una situazione intollerabile, la loro, soprattutto in una fase così delicata dal punto di vista dell’emergenza sanitaria. Le Camere del Lavoro Autonomo e Precario sono e saranno al loro fianco, sino a quando non saranno tutte e tutti stabilizzati.

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Lo sciopero nazionale delle operatrici e degli operatori Sociali

23 November 2020 |  Clap

Contro il ricatto diritti/reddito – salute. Di Diego Zerbini.

Il 13 novembre scorso, dalla Lombardia alla Sicilia, tanti lavoratori e lavoratrici del welfare (educatori scolastici, assistenti domiciliari, operatori di comunità, operatori socio-sanitari, ecc…) hanno aderito allo sciopero nazionale indetto dalla Rete Intersindacale “iOS”, una rete aperta e plurale, nata già nel corso del primo lockdown, costituita da sindacati di base, collettivi, comitati e assemblee auto-convocate dei dipendenti del terzo settore.  >> Read more

sport diritto del popolo

In piazza lavoratrici e lavoratori dello sport

13 November 2020 |  Clap

Ieri (giovedì 12 novembre) in piazza c’erano molte realtà sportive impegnate in quella pratica quotidiana che cerca di garantire il diritto allo sport per tutt@ , quello sport sociale e di base che è una risposta all’impoverimento culturale, sociale ed economico delle metropoli dal centro alle periferie, un supporto alla riduzione del danno, una pratica per creare quegli anticorpi sociali al disagio giovanile, alla violenza di genere, all’omofobia e all’accettazione della disabilità.

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Dovete darci il denaro

Sei euro e novanta. Tutti i giorni, sette giorni su sette.

13 November 2020 |  Clap Padova

Sei euro e novanta. Tutti i giorni, sette giorni su sette. A questo ammonta la paga oraria dei lavoratori e delle lavoratrici impegnat* all’interno di una delle tante Cooperative che in questo momento di crisi sanitaria svolgono un fondamentale lavoro di cura che i servizi sociali gestiti da Comuni e Regioni “delegano” a soggetti privati. Soggetti, molto spesso, senza alcuno scrupolo, che fondano la loro missione sull’incremento degli utili a scapito dei/delle loro dipendenti. Riportiamo un testo redatto da un nostro iscritto che analizza in maniera profonda e lucida l’attuale condizione in cui versano centinaia di lavoratori/trici delle cooperative iscritte al libro paga di enti pubblici della Regione Veneto.

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Manifestazione sotto al Mibact

A noi gli occhi please

10 November 2020 |  Clap

Lavoratrici e lavoratori dello spettacolo continuano la battaglia! A noi gli occhi please

Reddito, salute, dignità. Un’altra settimana di mobilitazione per le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo, questa volta sotto al MiBACT, per chiedere le dimissioni del ministro Dario Franceschini dopo le vergognose dichiarazioni lasciate al Corriere della Sera e alla trasmissione “Che tempo che fa”. In piazza anche tantissimi altri segmenti di precarietà del lavoro nei settori che stanno pagando maggiormente la crisi. >> Read more

« T’immagini, se fosse sempre Domenica»

14 September 2018 |  Francesco Raparelli  Tiziano Trobia

Nel dibattito che si è scatenato a seguito della proposta di legge del governo giallo-verde sulle chiusure domenicali ci sembra opportuno fare chiarezza. Ecco le risposte alle 5 obiezioni più frequenti.

Una premessa è doverosa: ci sembra evidente che la chiusura dei centri commerciali la domenica non risolva di colpo i problemi che affliggono il lavoro nel commercio, e il lavoro in generale. I temi restano sempre gli stessi e sono: la precarietà, il ricatto che questa porta con sé, i bassi salari, il mancato rispetto dei diritti contrattuali. La ricetta per affrontarli: l’esplosione e lo sviluppo duraturo di conflitti e battaglie sindacali, dentro e fuori i posti di lavoro. Una volta chiarito questo punto, per noi abbastanza ovvio, vediamo perché – spoiler allert – la proposta è a nostro avviso tutt’altro che sbagliata. Su alcune questioni dovremo procedere per semplificazioni, altrimenti non basterebbero 6-7 pagine, speriamo però di farci comprendere senza equivoci.

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