Authors: Tiziano Trobia

Dietro i numeri, la «vita agra»

12 January 2018 |  Francesco Raparelli  Tiziano Trobia

Dati ISTAT: il lavoro sotto-pagato, «usa e getta» e senza tutele nell’Italietta della crisi.

O’ miracolo, o’ miracolo! Non c’è che dire, anche questa volta Renzi, Poletti, Del Conte, Nannicini e Gentiloni ce l’hanno fatta. I dati sull’occupazione pubblicati lo scorso martedì 9 gennaio dall’ISTAT lo confermano: l’Italia è fuori dal guado, lavorano tutti, ma proprio tutti. O quasi. «Si tratta del dato migliore degli ultimi quarant’anni» (nell’annus horribilis 1977 l’ISTAT ha cominciato a ricostruire le serie storiche trimestrali e la media annua): twittano entusiasti i membri dell’esecutivo-senza-sosta Gentiloni. «Il Jobs Act ha funzionato», insiste Renzi, cercando di intestarsi i 23,1 milioni di occupati fotografati a novembre scorso. Bene, bravi, (Gentiloni)bis. Così la parola d’ordine mediatica (e padronale).

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«Bassi salari e alte competenze»: così il Governo invita a investire in Italia

3 October 2016 |  Tiziano Trobia

Che dovessero essere proprio le campagne pubblicitarie e comunicative inventate dal governo a gettare luce sui disastri del nostro paese è al contempo grottesco e illuminante. Un tempo la propaganda veniva utilizzata per nascondere e camuffare fallimenti, dati economicamente preoccupanti, malefatte e storture di cui il governo poteva essere accusato: oggi accade esattamente il contrario!

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Renzi ha ragione: il reddito di base è un messaggio «devastante»

6 July 2016 |  Tiziano Trobia

Sarà sicuramente colpa nostra, saremo osservatori poco attenti dei fatti nostrani e avremo la colpa di concentrarci sulle inezie più che sulle cose che contano: continuiamo infatti a vedere e dipingere un paese da «gufi», mentre tutto sembrerebbe essere molto diverso.

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Loi Travail: cosa vuol dire sciopero

28 May 2016 |  Tiziano Trobia

Precisazione iniziale obbligatoria: esaltare ciò che avviene lontano da casa nostra, in termini di lotte e di movimenti, è un’operazione cara a molti che abbiamo sempre mal sopportato. I media mainstream esaltano spesso gli straordinari conflitti che avvengono fuori dai confini nazionali, salvo poi essere silenziosi (nel migliore dei casi) o feroci nei confronti di quelli che si sviluppano in Italia – certo, nel caso francese si sono in prima battuta distinti, finché è stato possibile, per un accurato lavoro di occultamento della notizia, tanto il terrore del contagio.

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