News

Lo statuto che non c’è

24 October 2015

Boy and girl (6-7) using typewritersRoma, 14-15 novembre: la “Coalizione 27 febbraio” organizza e promuove un atto pubblico per scrivere i diritti del lavoro autonomo

Lo scorso 15 ottobre, nella conferenza stampa che ha fatto seguito al Consiglio dei ministri, il premier Renzi ha annunciato il «Jobs Act del lavoro autonomo». Già l’11 di ottobre, presso il Nazareno, il PD ha presentato le sue linee guida per “riparare il danno” dello scorso anno, quando la Legge di stabilità, poi corretta dal Milleproroghe, cancellò il regime dei minimi e nulla fece per bloccare l’aumento dell’aliquota contributiva previsto dalla Legge Fornero.

Per quel che fin qui si è capito, la riparazione avverrà in due tempi: con la Legge di stabilità si rivedono le soglie dei ricavi, innalzandole, per il regime forfettario e, nello stesso tempo, si ripristina il regime dei minimi con l’imposta sostitutiva del 5% (che però durerà solo 3 anni); con un DDL Collegato si defiscalizzano le spese formative, si estendono le tutele relative a maternità e malattia, si modifica il contenzioso (superando la tradizionale distinzione dell’articolo 409 del Codice di procedura civile), si garantisce l’accesso degli autonomi agli appalti pubblici e al fondo di garanzia in caso di fallimento del committente.

Molte delle pretese avanzate anche dalla “Coalizione 27 febbraio” nelle mobilitazioni dei mesi scorsi vengono assunte dal governo. Almeno così pare. Eppure sono molti gli aspetti mancanti. Non si estendono gli ammortizzatori sociali, né NASPI né forme di sostegno al reddito nei periodi di non lavoro. Non si dice nulla sull’aliquota previdenziale, salvo dirsi disponibili alla sua riduzione (quando?). Nulla si dice sui problemi previdenziali dei professionisti ordinisti, ovvero i contributi obbligatori indipendenti dal fatturato. Così come non si ferma il DDL concorrenza, che garantisce l’ingresso delle grandi corporation nella gestione di farmacie e studi legali, ma non solo, e che anzi diventa Collegato alla Legge di stabilità. Ancora: si parla di Statuto dei diritti, ma non si menzionano, se non marginalmente, i diritti nel lavoro, nel rapporto di committenza; la questione, decisiva, dei compensi e della loro equità non trova spazio alcuno.

>> Read more

Il “ganzo” e il Governo delle imprese

16 October 2015

Brevi note sulla Legge di stabilità

Renzidi Francesco Raparelli

Sì, siamo in una seconda fase del governo Renzi. Lo testimonia la Legge di stabilità presentata ieri dal “ganzo fiorentino” al termine del Cdm. I toni sono spocchiosi, con le consuete battute che non fanno ridere nessuno. Non basta il consenso pieno di Confindustria per conquistare un po’ di senso dell’umorismo. Lode a Stanis La Rochelle, sempre sia lodato. È sicuro il premier, sicuro di ottenere la flessibilità necessaria dall’Europa, sicuro degli effetti positivi, seppur lievi, garantiti dalla congiuntura (Quantitative easing, abbassamento dei costi energetici, ecc.). Una Legge di stabilità «espansiva» dunque, come titolano stamane i maggiori quotidiani.

In questo primo (breve) commento a caldo, vorrei soffermarmi solo su alcuni punti: il fisco; il lavoro; i poveri.

>> Read more

Un primo passo per conquistare ciò che ci spetta

7 October 2015 |  Clap Roma

Manifestazione delle lavoratrici e del lavoratori della Cooperativa “Un sorriso”, che incontrano l’Assessorato alle Politiche sociali. La mobilitazione costruita assieme alle Camere del Lavoro Autonomo e Precario.

Una prima importante mobilitazione, quella che ci ha visto protagonisti questa mattina. Dopo mesi di prestazioni lavorative non retribuite, abbiamo deciso di rompere il silenzio e di pretendere con forza i nostri diritti. Mentre il presidio si è svolto a partire dalle 10 e fino alle 13, una nostra delegazione è stata accolta dal Capo segreteria dell’Assessorato alle Politiche sociali, Mario De Luca, e da Ruggero Ferreri, dello staff dell’Assessora Francesca Danese.

>> Read more

NASCE PopUP!

6 October 2015

Common_Work_Space del LAB! Puzzle (via Monte Meta 21, Montesacro, Roma)

POPupPopUp! è uno spazio di common work per lavoratori autonomi, freelance, partite Iva, intermittenti e precari nelle varie tipologie. Un nuovo modo di lavorare in sinergia. Vessati dal fisco e isolati nella palude della flessibilità, costruiamo uno spazio comune dove intraprendere progetti di cooperazione, mettere assieme intelligenze, far diventare la singolarità una voce plurale rompendo la solitudine della precarietà.

PopUp! non vuole solo offrire un servizio, un desk o una sala riunioni. Vogliamo dare vita ad un hub del lavoro frammentato e precario, un posto dove capirsi e riconoscere le stesse condizioni di vita. Un nuovo mutualismo per il lavoro del Terzo Millennio: di chi versa contributi alla gestione separata e forse non vedrà mai una pensione, di chi non può accedere ad un mutuo a causa della precarietà, di chi naviga a vista di contratto in contratto, o di assegno di ricerca in assegno di ricerca, di chi sa che questo mese lavorerà e il prossimo chissà senza nessuna garanzia di una continuità di reddito.

>> Read more

Dovete darci il denaro

A voi “Un sorriso”… a Operatori e Utenti non resta che piangere?

22 September 2015 |  Clap Roma

Giovedì 24 settembre mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della Coop. “Un Sorriso”, sostenuti dalle Camere del Lavoro Autonomo e Precario fuori l’assessorato alle Politiche Sociali di Roma Capitale.

Da quasi un anno sentiamo parlare del malaffare svelato dall’inchiesta di Mafia Capitale. Tuttavia l’amministrazione capitolina, dopo essere stata coinvolta dalla stessa inchiesta ed aver dichiarato di voler prendere le distanze dai meccanismi clientelari finora emersi, non sembra voler affrontare seriamente il tema delle conseguenze che la corruttela ha sia sui destinatari dell’accoglienza, sia su chi ci lavora.

>> Read more

È TEMPO DI OSARE, È TEMPO DI SCIOPERO SOCIALE

14 September 2015

Sciopero socialeRimettere in cammino la sfida dello Sciopero sociale: questa la discussione che si è svolta lo scorso 5 luglio presso l’iFest; questo lo sviluppo messo in campo ad Acrobax, lo scorso giovedì 10 settembre. Un’assemblea partecipata e ricca, dedicata quasi per intero alla definizione dell’agenda politica, locale ed europea. Un momento di convergenza importante per prendere le misure e rilanciare la sperimentazione pratica sul terreno programmatico già delineato lo scorso anno: salario, reddito e welfare, fisco, governo della mobilità. A maggior ragione dopo il completamento del Jobs Act, con l’approvazione degli ultimi decreti attuativi, l’introduzione del piano Scuola, l’emergenza migranti. E mentre il governo Renzi, con la prossima legge di stabilità, si appresta a imporre nuovi e pesantissimi tagli al welfare, in particolare alla Sanità.

Restituiamo in modo sintetico le proposte condivise durante la discussione:

* 17 ottobre: giornata mondiale contro la povertà, mobilitazione europea contro l’austerità, giornata nazionale di mobilitazione per il reddito e il welfare universali. Come affermato già il 5 luglio, e dopo le verifiche fatte nei mesi estivi, il 17 ottobre ci pare una grande occasione per estendere e rafforzare la battaglia per il reddito garantito. Pretesa da sempre propria dei movimenti radicali, oggi posta all’attenzione della scena pubblica anche dal cattolicesimo di base e da Libera, dalla FIOM e dalla Coalizione sociale, dalle proposte di legge di diverse forze politiche. Pretesa, non ci stanchiamo di ripetere, decisiva per rompere il ricatto della disoccupazione giovanile di massa, della precarietà, della sotto-occupazione. Pretesa, chiaramente, che non possiamo disgiungere da quella del salario minimo europeo e del permesso minimo di soggiorno, soprattutto in questo momento epocale in cui il fenomeno migratorio pone l’urgenza di ridefinire anche il sistema di accoglienza. Senza dubbi, riteniamo oggi più che mai necessaria una mobilitazione che vada oltre i perimetri di ciascuno, con uno sguardo alle mareas spagnole in difesa delwelfare. Ancor di più perché proprio ora Renzi, dopo aver tacciato la proposta del reddito garantito di incostituzionalità e assistenzialismo, sta progettando misure caritatevoli per la famiglie che vivono in condizioni di povertà assoluta (Reddito di Inclusione Sociale). Fondamentale la giornata del 17 ottobre, che dovrà essere, a nostro avviso, corteo nazionale a Roma. Altrettanto fondamentale costruire una campagna comunicativa e di conflitto degli strikers, verso e oltre il 17 ottobre, che sappia attraversare con forza il piano territoriale, dimensione cruciale per l’organizzazione delle coalizioni sociali.

>> Read more