Roma 4 dicembre | Il lavoro si paga, i diritti non si toccano!

Jobs Act lavoro autonomo: prende parola la “Coalizione 27 febbraio”

3 February 2016

Foto Ddl Del ConteJobs Act del lavoro autonomo: piccoli passi in avanti e tanti diritti ancora da strappare

Il Disegno di Legge varato dal Consiglio dei Ministri dello scorso giovedì 28 gennaio non è lo «Statuto del lavoro autonomo e professionale». Basta soffermarsi sul suo ambito di applicazione per coglierne la parzialità. A differenza di ciò che si afferma sui media, il Ddl non delinea una disciplina organica del lavoro autonomo, ma prevede solo interventi singoli destinati a una parte di questo variegato mondo: gli iscritti alla gestione separata INPS, che, sulla base degli ultimi dati (senz’altro incompleti), risultano poco più di 220.000. Petizioni di principio a parte, dal Ddl sono di fatto esclusi molti altri lavoratrici/lavoratori autonomi, a partire dai professionisti iscritti alle casse di previdenza private (come avvocati, ingegneri, architetti, farmacisti e geometri) che, secondo le ultime rilevazioni ADEPP, sfiorano la quota di 1,5 milioni.

Analizzando il merito del Ddl, alcuni degli interventi previsti sono positivi e condivisibili, frutto della pressione dei movimenti dei freelance degli ultimi anni, ma non possono che essere un inizio: ci riferiamo alla deducibilità integrale delle spese di formazione (che pure riguarda solo i freelance nel regime fiscale ordinario) e alle misure sulla malattia (l’equiparazione delle terapie domiciliari alla degenza ospedaliera vale solo per le malattie oncologiche). Stesse considerazioni per le misure in materia di previdenza e assistenza, come quella sui congedi parentali, o quella sulla sospensione del pagamento dei contributi previdenziali. In tutti questi casi, però, la platea dei destinatari esclude gli ordinisti.

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Napoli 6.02 | Libera Carta

3 February 2016

Sabato 6 febbraio, ore 18 presso Zero81.

CLAP Napoli | Siamo lieti di presentare l’ultimo lavoro di Giuseppe Bronzini e Giuseppe Allegri Libertà e lavoro dopo il Jobs Act e la Carta dei diritti e dei principi del lavoro autonomo e indipendente (Coalizione 27F).

«L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro», esordisce l’articolo 1 della nostra Costituzione. Ma di quale «lavoro»? E cosa significa questo principio, che avrebbe voluto essere di emancipazione, quando il lavoro diventa una chimera per i giovani inoccupati, come per i quarantenni e cinquantenni espulsi dal mercato del lavoro e che non ritroveranno un’occupazione? E per le giovani donne che continuano a firmare «dimissioni in bianco» in caso di gravidanza? Allora: cosa significa «lavoro» nella fine della società salariale e con l’avvento delle nuove tecnologie?

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Libera Carta: scriviamo i nostri diritti di freelance e ordinisti

29 January 2016

 

Carta C27F

 

Milano, venerdì 29 gennaio alle ore 18, presso il Coworking Spazio A in via Pollaiuolo inizia il tour della Carta dei diritti e dei principi del lavoro autonomo e indipendente, promossa dalla “Coalizione 27 febbraio”. L’incontro sarà introdotto da Sergio Bologna, autore, tra l’altro, de La new workforce. Il movimento dei freelance.

La carta è promossa dalla “Coalizione 27 Febbraio”: una rete di venti associazione del lavoro autonomo, ordinistico e «atipico» (avvocati, architetti, ingegneri, geometri, farmacisti, ricercatori precari). La carta dei diritti dei freelance e degli ordinisti è un testo aperto, una bozza concepita e da costruire insieme con i freelance, gli autonomi e i lavoratori indipendenti che vorranno partecipare alla scrittura dei loro diritti e all’immaginazione di un paese diverso per noi e i nostri lavori.

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Seminario di formazione fiscale – II atto

19 January 2016

QUADRO _CESV_03-01

Venerdì 22 gennaio, dalle ore 16 alle ore 19 presso Esc (via dei Volsci 159), il II atto del seminario di formazione fiscale a cura di CLAP e della commercialista Cinzia Cimini.
Il seminario è rivolto a lavoratrici e lavoratori autonomi, parasubordinati, intermittenti.


Il programma del II atto sarà:

* I principali adempimenti fiscali: IVA, IRAP e IRPEF
* I principali oneri deducibili ai fini del calcolo dell’IRPEF
* Le detrazioni fiscali spettanti
* Le modalità di versamento delle imposte e il ravvedimento
* La gestione separata
* Gli studi di settore e l’accertamento


Venerdì 22 gennaio | ore 16-19 | Esc, Atelier autogestito | via dei Volsci 159, Roma |
Info/contatti: www.clap-info.net
info@clap-info.net

 

 

Un primo passo contro il lavoro gratuito, il Far West del Terzo settore e degli appalti

6 December 2015

4 dicembre 2015Venerdì 4 dicembre, una giornata di mobilitazione importante promossa dal Laboratorio romano dello Sciopero sociale e rilanciata dalla Rete per il Diritto alla città. Dalla mattina presto, con la distribuzione presso le stazioni della metro, della Free Press “ZTL”, fino allo Speakers’ Corner del pomeriggio, in piazza del Campidoglio.

È proprio sotto la sede del potere politico della Capitale, commissariato al seguito delle inchieste di Mafia Capitale iniziate proprio un anno fa, che si sono ritrovati circa duecento tra operatori sociali delle Coop., lavoratori degli appalti e dei servizi pubblici municipali, attivisti sindacali, precari e professionisti impoveriti, attivisti dei centri sociali e delle reti che si battono contro le privatizzazioni dei beni comuni. Un esperimento riuscito, un momento importante di presa di parola pubblica contro il lavoro gratuito, il Far West del Terzo settore e degli appalti.

Lo Speakers’ Corner, durato più di tre ore, ha chiesto a gran voce di poter incontrare il Commissario Tronca, direttamente proveniente da Milano e simbolo del cosiddetto “modello Expo”. Un incontro è stato ottenuto, al quale hanno preso parte, oltre una delegazione di manifestanti, il subcommissario De Milato e la funzionaria Matarazzo. Un incontro interlocutorio, utile a presentare le tante drammaticità, tra mancate retribuzioni, lavoro sottopagato e crisi occupazionale.

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Roma 4 dicembre | Il lavoro si paga, i diritti non si toccano!

27 November 2015

declaration4DPartiamo dall’Enciclopedia Treccani, leggiamo alla voce Lavoro gratuito:

Gratuita è la prestazione di lavoro resa alle dipendenze e sotto la direzione di altro soggetto, ma in assenza di una corrispondente retribuzione. […] Poiché, inoltre, il lavoro dipendente si presume oneroso, nell’ordinamento italiano la figura del lavoro gratuito non è, in via generale, ammessa.

Poi è arrivato EXPO e CGIL-CISL-UIL hanno pensato bene di firmare un accordo a sostegno del lavoro gratuito di 18.500 giovani. Il famoso modello EXPO, o Milano capitale morale, per usare le parole di Raffaele Cantone. La moralità di Milano dunque si incarna nello sfruttamento senza limite del lavoro vivo di migliaia di giovani.

Roma, invece, è immorale, tanta la corruzione che ci ha raccontato l’inchiesta e ora ci racconta il processo “Mafia Capitale”. Eppure, assai prima dell’arrivo di Tronca, anche a Roma il lavoro gratuito, de facto, c’era eccome: nelle cooperative, nei servizi sociali, nei tanti appalti fuori controllo. Con il rumore degli arresti, poi, nessuno ha voluto raccontare l’altra faccia di “Mafia Capitale”: quella che ogni giorno ci presenta un committente pubblico indifferente ai tanti abusi commessi, nei confronti dei lavoratori, da parte degli appaltatori, delle municipalizzate, delle imprese edili. E dopo il vento della magistratura, sono arrivate le Multiservizi, con uno scopo chiaro: tagliare l’occupazione, comprimere i salari, ridurre i diritti. Quando il lavoro viene pagato, infatti, viene pagato poco, sempre meno, tanto prevale nei bandi di gara la logica del massimo ribasso.

Sembra strano, nessuno lo ricorda, ma Roma avrebbe gli anticorpi normativi nei confronti del modello EXPO e della sua presunta moralità. Le delibere 135/2000 e 259/2005 tutelano infatti i diritti di chi lavora negli appalti e nelle cooperative. Peccato che, per la maggior parte, la stazione appaltante dimentica le sue leggi. Immorale non è solo chi ruba, immorale è anche chi non applica le leggi, immorale è chi non paga o paga poco i lavoratori!

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